post

Il Bonus Pubblicità 2018: tutto ciò che serve sapere!

Condividi

Share on facebook
Share on twitter
Share on pinterest
Share on linkedin

Scopri come recuperare i costi sostenuti per la promozione della tua attività su canali online, giornali, radio e tv.

Hai un albergo, bed and breakfast, villaggio turistico, agriturismo? O sei un'impresa, lavoratore autonomo, ente non commerciale che opera nel settore turistico? Ottimo! Puoi usufruire anche tu di questa agevolazione!

Di cosa stiamo parlando? L’agevolazione conosciuta come ‘bonus pubblicità’ permette di accedere ad un credito di imposta fino al 75% delle spese ammissibili, da usufruire in compensazione tramite il modello F24. Qualora a richiederlo sia una micro, piccola o media impresa o una start-up innovativa l’importo potrà essere elevato al 90% della somma spesa.
Come ne posso usufruire?
Promuovendo la tua attività su stampa, quotidiana e periodica online o cartacea, TV e radio locali entro il 31 dicembre 2018, e patto che l’investimento in pubblicità superi almeno dell’1% il valore delle spese dell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.
Quali spese finanzia il Bonus?
Campagne pubblicitarie su stampa, quotidiana e periodica online o cartacea, TV e radio locali (analogiche o digitali) sostenuti dal 01 gennaio 2018. La pubblicità deve essere effettuata su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale, ovvero presso il ROC – Registro degli operatori di comunicazione, e dotate di un direttore responsabile.
Cosa fare per richiedere il Bonus Pubblicità?
Per usufruire del bonus pubblicità è necessario presentare una richiesta telematica l’investimento in pubblicità superi almeno dell’1% il valore di quello dell’anno precedente al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il dal 1 al 31 gennaio 2019 per tutti gli investimenti effettuati nel 2018.
Da sapere
Nel caso i fondi richiesti risultino superiori alle risorse disponibili si procederà ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.
Non possono richiedere il credito d’imposta i titolari di partita IVA con investimenti pubblicitari pari a zero nell’anno precedente, anche se si tratta di imprese neo-costituite.
FAQ sul credito di imposta su investimenti pubblicitari incrementali, sito governativo.

Scopri di più

×